Rapallo - Museo del Merletto
2 Agosto 2008Continua presso il Meseo del Merletto di Rapallo, l’esposizione di abiti da sera, dal 1890 al 1960. L’iniziativa si svolge con la collaborazione della Galleria del Costume di Palazzo Pitti di Firenze.
Il quaderno-catalogo che accompagna la mostra è a cura di Piera Rum e Caterina Chiarelli e contiene il saggio di Alessandro Guasti e le schede di Massimiliano Lombardi.
La storia della moda da gran sera, che contraddistinse uno stile di vita a partire dall’ultima decade dell’Ottocento fino alla metà del Novecento, è descritta in questa mostra attraverso l’esposizione di quattordici abiti sontuosi e raffinati, di ricercata manifattura tessile: otto abiti da ballo e da sera sono di proprietà del Museo del Merletto, cinque sono stati concessi in prestito da generosi, storici collezionisti, che sostengono l’attività del Museo da un decennio. Un abito di scena, realizzato dalla Sartoria Umberto Tirelli di Roma, proviene dalla Galleria del Costume di Palazzo Pitti di Firenze. L’abito è stato realizzato nel 1976 per Laura Antonelli, interprete del film “L’innocente” con la regia di Luchino Visconti.
Tra gli abiti in mostra spiccano:
Un abito da ballo in due pezzi, corpetto e gonna, del 1899 in taffetas moiré rosa intenso, ricamato a “bouquets” di fiori e foglie con perle di vetro rosa e canutiglie dorate, paillettes metalliche e perline di vetro. L’abito è stato eseguito da una celebre sartoria romana in occasione di un ballo organizzato in onore della Regina Margherita e del Re Umberto I nell’aprile del 1899 a Sassari.
Un abito corto da sera del 1925 di linea dritta in crêpe di seta senape, privo di maniche, con lieve scollo a punta, più profondo sul retro e orlo sagomato a più punte. Ampia apertura sul lato sinistro, con inserto di un pannello in chiffon di seta rosa salmone, ricadente a foulard di lunghezza maggiore dell’orlo e raccolto alla sommità a creare una rosa.
L’essenzialità e la leggerezza della creazione, la lunghezza ridotta, le scollature audaci e l’orlo dal caratteristico motivo a punta, sono tutte peculiarità degli abiti da sera, che rispondevano a un’ideale di donna libera ed emancipata, come appunto la “garçonne” degli anni Venti.
Un completo da sera in due pezzi, abito e giacchino, in velluto chiffon di seta nero. Abito lungo con corpetto, scollo quadrato sul davanti da cui partono larghe spalline che si ricongiungono sul retro al termine della profonda scollatura a V. Gonna lunga di linea avvolgente.
La foggia del bolero, l’audace scollatura posteriore, la linea piuttosto aderente dell’abito, sottolineata dalla morbidezza del velluto mettono in risalto il corpo femminile con corpetto fasciante e scollo vertiginoso, ispirati al fascino e alla sensualità delle più famose dive hollywoodiane.
Un abito da sera corto del 1952-1955 in raso di seta color bronzo, con corpetto aderente, tagliato in vita e sotto al seno, senza spalline, con scollatura a cuore e chiusura posteriore. Ampia gonna a grandi piegoni che partono dal punto vita e ricamo in paillettes argento, strass e perline bianche, canutiglie iridescenti e dorate, cordoncino di seta bianca ricoperto di filato metallico.
La linea romantica della creazione, con corpetto dal taglio affusolato e privo di spalline, gonna dalla forma a cupola, ampia e corta alla caviglia, ripropone le caratteristiche principali degli abiti da sera databili all’inizio degli anni Cinquanta. Una moda che si discosta dall’austerità del decennio precedente per recuperare la femminilità degli abiti della metà del XIX secolo e che trova in Christian Dior uno dei maggiori interpreti della couture internazionale.Info: 12 luglio - 28 settembre 2008
Museo del Merletto, Villa Tigullio
Parco Casale
Rapallo
Telefono 0185/23.44.97 - 0185/63.305
Orari: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00
giovedì e domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00
gruppi su prenotazione






















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