Borghetto di Vara - Eventi in programma
22 Luglio 2009La proloco “Ponte Vecchio” di Borghetto di Vara ha in rassegna per la stagione estiva, numerosi eventi tra i quali commedie, spettacoli musicali e cabaret.
Programma:
- Giovedì 6 Agosto 2009    ore 21:15
Piazza Umberto I (Centro storico)
COMMEDIA: “QUELLO BONANIMA†di Gilberto Govi
La Compagnia
La commedia è presentata dalla Compagnia teatrale genovese “Gilberto Govi†che nasce a Genova nel 1975 col consenso della Sig.ra Rina Gaioni, moglie del grande attore genovese, che affida ai Sig.rte i Jenny e Tullio Mayer ed a Piero Campodonico, l’onore di poter intitolare la nuova Compagnia al ricordo del suo grande marito. Nel 1980 la Compagnia decide di affiliarsi al Circolo Mario Cappello e tale fruttuosa collaborazione dura ormai da oltre vent’anni. Il repertorio è innanzitutto rivolto a mantenere vive le commedie goviane, in particolare quelle di cui non esiste la registrazione, ma la Compagnia ha ottenuto vivo successo non solo in Liguria; fra le tournée di maggior rilievo si possono ricordare quelle a Torino (Teatro Macario), Stresa, Sassari (Festival Regione Sardegna) e nella Provincia “Granda†di Cuneo. La Compagnia non ha mancato peraltro, in tutti questi anni, di proporre novità nelle quali, tuttavia, i nuovi problemi del “vivere genovese†vengono sempre trattati con lo spirito caustico e l’umorismo schietto che era del grande Govi. Le regie sono state di volta in volta curate da Piero Campodonico, Andrea Carlini, Lucio Dombra e Pier Luigi De Fraia.
La Commedia
Faustino Caviglia potrebbe vivere la sua felice esistenza di pensionato se moglie, figlia e serva non lo angustiassero continuamente con il ricordo di “quello bonanima†del genero, recentemente scomparso. Nemmeno l’ora di pranzo si rispetta più, se in quel giorno c’è da celebrare la messa in onore del defunto! Ma a salvare il protagonista ecco il provvidenziale arrivo del nipote Carlin il quale scoprirà anche che “quello bonanima ………………..
PERSONAGGI
Faustin Caviglia
Marianin  sua moglie
Luisa   sua figlia
Filumena   donna di servizio
Carlin Caviglia
Baccicin Mezzano
Stella  sua moglie
Santinn-a   contadina
Cav. Leonida Castigliolo
- Venerdì 31 Luglio 2009   ore 21:30
Piazza Umberto IÂ (centro storico)
CONCERTO: “FABER PER SEMPRE†Omaggio a Fabrizio De André
A dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De André la Pro Loco “Ponte Vecchio†di Borghetto di Vara organizza una serata interamente dedicata al grande cantautore ligure. Uno straordinario concerto, un repertorio senza tempo, eseguito con affetto da un gruppo di eccellenti musicisti sotto la sapiente guida di Pier Michelatti, storico bassista del cantautore genovese.
Molto più di un semplice tributo: il repertorio di Faber viene riproposto da chi è stato suo compagno di viaggio per anni, e vuole condividere l’emozione e l’intensità di quest’esperienza. Un progetto dall’alto contenuto artistico ed emotivo, patrocinato dalla Fondazione De André, che sin d’ora si colloca tra i tributi più significativi in circuitazione.
Le canzoni dello spettacolo pescano dall’intera carriera di Fabrizio, un vero e proprio canzoniere popolare di grande qualità presente nell’immaginario collettivo, proponendone non solo le pagine più famose (“Il Pescatoreâ€, “Via del campoâ€, “Marinellaâ€, “Bocca di rosaâ€) ma anche brani del primo periodo o eseguiti di rado dal vivo dal cantautore genovese (“Riminiâ€, “Giugno ‘73â€). Non mancheranno anche momenti di scambio diretto col pubblico, quando Pier Michelatti lascerà il basso per passare al microfono a raccontare aneddoti, sensazioni e ricordi del pezzo di strada percorso insieme a Fabrizio. “Faber per Sempre†nasce come laboratorio aperto in cui sarà possibile anche ospitare altri musicisti che hanno avuto l’onore di essere in viaggio con questo immenso artista e abbiano la voglia di raccontarsi. Partito in anteprima nazionale il 25 novembre 2005 con un sold-out al Teatro Civico di Vercelli, il tour del gruppo continuerà per tutto il 2006.
La direzione musicale del progetto è di Pier Michelatti, musicista dalla comprovata esperienza e professionalità , per 16 anni collaboratore musicale di De Andrè e al suo fianco per ben cinque tour (81,82,90,91,97). Michelatti è con lui anche in sala d’incisione per le registrazioni di un caposaldo della discografia di Fabrizio c
ome l’album “L’indianoâ€, nel suo ultimo capolavoro “Anime Salve†e nella registrazione del doppio live “1991 Concerti†tratto dal tour del ‘91. Inoltre in studio e dal vivo è al fianco dei più grandi nomi della canzone d’autore italiana: con Fiorella Mannoia, suo altro “grande amore†artistico, in svariati album e tour dal 1986 al 2000 toccando anche Canada e Stati Uniti; con Adriano Celentano nel 1987 in Russia e in tre album tra cui “Io non so parlar d’amoreâ€; con Giorgio Gaber nell’album “Gaberâ€; con il mega tour di Pino Daniele / F. De Gregori / F. Mannoia / Ron nel 2002 e poi ancora con Vasco Rossi, Enzo Jannacci, Roberto Vecchioni, Anna Oxa, Edoardo Bennato, Fabio Concato, Massimo Bubola, Cristiano De Andrè, Umberto Tozzi, Francesco Baccini e tanti altri.
Il 12 marzo 2000 il “gotha†della musica italiana si ferma per rendere omaggio alla poesia di Fabrizio: il doppio cd “Faber amico fragile”, è la testimonianza del concerto registrato al Teatro Carlo Felice di Genova. Pier Michelatti fa parte della band voluta da Dori Ghezzi sul palco quella sera, ad accompagnare una dopo l’altra le sentite interpretazioni dei più grandi artisti italiani: Vasco Rossi, Zucchero, Ornella Vanoni, Adriano Celentano, Massimo Bubola, Teresa De Sio, Fiorella Mannoia, Loredana Bertè…
Prima dello spettacolo e durante tutta la serata si promuoverà anche un prodotto gastronomico tipico della valle: lo sgabeo. Gli sgabei sono pasta di pane che viene lievitata due volte e successivamente fritta in olio molto caldo; una volta cotti, gli sgabei vengono farciti con salumi locali, stracchino, gorgonzola o nutella. Questo piatto molto molto semplice ha una storia piuttosto antica. Infatti risale ai tempi in cui una o più famiglie si riunivano, in casa dell’una o dell’altra, per fare il pane. Fare il pane era quindi, oltre che una normale necessità , anche un momento conviviale e di allegria che iniziava con la realizzazione dell’impasto, fatto lievitare in un luogo asciutto e possibilmente caldo, e che proseguiva con la formatura e la cottura nei grossi camini di cui erano dotate le case di un tempo. Aspettando la cottura del pane ci si riuniva davanti al camino per raccontarsi storie o fatti di vita, ma ci si dedicava anche ad uno spuntino semplice e veloce. La pasta del pane avanzata e già lievitata, veniva schiacciata e divisa in tanti rettangolini. Poi veniva lasciata riposare ancora per una mezz’oretta, durante la quale lievitava per la seconda volta, quindi veniva fritta in olio (o anche in grasso sciolto) molto caldo per 5 minuti ed ecco lo sgabeo. Il suo curioso nome deriva dal fatto che si consumava lo spuntino intorno al caminetto seduti su degli sgabelli. In dialetto locale sgabello si dice proprio sgabeo.
Gli sgabei non accompagnano solo questa manifestazione, ma sono presenti in tutte le serate che vengono organizzate. La seconda Domenica di Ottobre si tiene l’evento più importante per questo prodotto caratteristico: la Sagra dello sgabeo; un appuntamento che, grazie anche alla Fiera di merci varie che si svolge nello stesso giorno, richiama migliaia di persone da tutta la Provincia e dalle zone limitrofe.
- Sabato 15 Agosto 2009Â Â Â Â ore 21:30
Piazza Umberto I (Centro storico)
(ingresso €5,00)
CABARET CON PAOLO MIGONE
Dopo vari corsi di teatro, Paolo Migone, frequenta la scuola di Philippe Blancher e di Yves Lebreton. Lavora in alcuni spettacoli sotto la guida di G. Cobelli e K. Zanussi. Nel 1987 vince il Premio Scenario con lo spettacolo Manteniamo la calma.
Con lo spettacolo Vuoti d’aria vince il concorso per nuovi comici Riso in Italy, mentre nel 1994 produce Un pulcino di nome Attila, che lo porta nei teatri di tutta la penisola. Nell’ottobre del ‘96 parte la tournée di “E’ inutile… non scendo”. Nel 2000/01 firma la regia dei nuovi spettacoli di Natalino Balasso e Gabriele Cirilli, è autore e “comico rivelazione” della trasmissione Zelig e partecipa a “Tenerentola”.
Mettere Paolo Migone su un palcoscenico vuol dire far diventare il palcoscenico una fucina di invenzioni senza sosta. Paolo Migone è uno degli autori-attori comici più geniali ed innovativi del panorama nazionale. Dal 2000 presenza fissa e quasi irrinunciabile sul palcoscenico di Zelig TV. La sua fantasia non ha confini e ci sorprende con continue deviazioni della narrazione, ci illumina con trovate verbali, ci folgora con lampi di improvvisazione, corre con l’umorismo come un torrente in piena che percorre la valle, risaie, maremme, dirupi, prati fioriti e quando arriva al mare, il mare non sa più che pesci pigliare. Nello spettacolo di Migone c’è verismo, surrealismo, malinconismo, risatismo, è un labirinto intricato come la sua mente, nella quale ci si può infilare senza paura, perché in fondo si trova sempre l’uscita…o l’entrata di un nuovo labirinto. Siamo sicuri di non perderci nella fantasia di Paolo Migone, anche perché è lui stesso a lanciarci delle cime per salvarci dalle tempeste della sua mente. il pericolo è che non si sa mai quando questo gioco ha fine; infatti lo spettacolo non ha una sua durata, potendo potenzialmente durare l’intera notte ed il giorno successivo. Dice Paolo â€La tessitura dello spettacolo ricorda una fisarmonica da orchestra, la durata è un boomerang tra i novanta e i duecento minuti in linea d’aria, tra i quali non pochi quelli vissuti in apnea dal protagonista e il pubblicoâ€.






















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