Triora
Numero di abitanti: 408
Superficie: 67,74 km²
Il Comune di Triora, noto anche come “Borgo delle Streghe”, fa parte della provincia di Imperia, della Comunità Montana Argentina Armea, del Club “I Borghi più Belli d’Italia” e dell’Associazione Città del Pane.
Dista circa 47 km da Imperia, circa 123 km da Savona, circa 169 km da Genova e circa 270 km dalla Spezia.
E’ raggiungibile tramite:
Treno: la stazione più vicina è quella di Taggia-Arma
Autostrada: A10: uscita di Arma di Taggia
Strade statali: Strada Provinciale 548
Aereo:
- dall’aeroporto di Genova (a circa 163 km)
- dall’aeroporto di Villanova d’Albenga (a circa 87 km)
- dall’aeroporto di Nizza (a circa 99 km)
- EVENTI E MANIFESTAZIONI:
17 Agosto 2008 A Triora Strigora 2008: rievocazione medievale che prevede bancarelle e spettacoli. Tema: le streghe di Triora. Dalle 9 alle 23.30 nel centro storico.
21 Settembre 2008 Sagra e Festa del Fungo: sagra gastronomica, mostra micologica e musica. Si tiene dalle ore 11 alle ore 19 in Località Boschetto.
- MERCATI SETTIMANALI:
Giovedì mattina, C.so Italia
- FIERE:
1/6 Fiera di Giugno
13/7 Fiera di S. Tusco
17/8 “Strigora 2008″ - una giornata con le streghe: Mostra Mercato di prodotti locali
21/9 Sagra del fungo: Sagra e mercato con prodotti locali
1/11 Fiera di Novembre
- FESTE PATRONALI:
15 Agosto Assunzione di Maria Vergine
- LUOGHI DA VISITARE:
Borgo medievale
Rovine del castello, si trovano nel centro storico
- DIVERTIMENTO E TEMPO LIBERO
Impianti sportivi:
- MUSEI:
Museo Regionale Etnografico e Della Stregoneria: C.so Italia n° 1, Tel. 0184/94477 Fax 0184/94164. Orari: dall’1/11 al 31/03 Lun-Ven 14.30 alle 18.00, Sabato, domenica e festivi: dalle 10.30 alle 12.00.
Dall’ 1/4 al 31/10 Tutti i giorni dalle 15.00 alle-18.30, sabato e domenica nei mesi di agosto e settembre anche al mattino dalle 10.30 alle 12.00.
HOTEL, RESIDENCE, CAMPING, CASE VACANZE, RISTORANTI, PIZZERIE, STABILIMENTI BALNEARI, BAR, ATTIVITA’ COMMERCIALI (I titolari delle strutture ricettive interessate, possono contattarci per pubblicizzare la propria attività)
- INFORMAZIONI UTILI:
Il municipio si trova in Corso Italia n° 9, Tel. 0184/94049, sito internet: http://www.comune.triora.im.it/
Ufficio di informazione ed accoglienza turistica di Triora: Corso Italia n° 7, Tel. 0184/94477
Uffici postali: C.a.p. 18010
Corso Italia n° 9, Tel. 0184 /94041
Ambulatorio Medico: Corso Italia n° 9, Tel. 0184 /94037
Carabinieri: Via Campomattone, Tel. 0184/94039
Scuole elementari: Corso Italia n° 11, Tel. 0184/94223
Corpo Forestale dello Stato: Via Bonfanti, Tel. 0184/94151
- CHIESE, CONVENTI, MONASTERI E ALTRI LUOGHI DI CULTO:
Chiesa di San Bernardino (XV secolo)
Chiesa di Sant’Antonio Abate
Chiesa di San Dalmazzo
Chiesa di Sant’Agostino (XVII secolo)
Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria (XIV secolo)
Chiesa della Madonna delle Grazie (XII secolo), nelle vicinanze del centro abitato
Collegiata dell’Assunta, nel centro storico
- CENNI DI STORIA:
Triora ebbe, con tutta probabilità, origini romane. Il borgo fu incluso fino all’XI secolo nella Marca Arduinica, nel XII passò ai Conti di Ventimiglia e nel 1267 divenne feudo della Repubblica di Genova che fortificò il paese con la creazione di nuove cinte murarie e fortezze difensive.
Nel 1797 Triora fece parte della Repubblica Ligure istituita da Napoleone Bonaparte e, con la caduta di quest’ultimo, venne annessa prima al Regno di Sardegna e successivamente al Regno d’Italia.
Durante la Seconda Guerra Mondiale il paese subì gravi danneggiamenti, interi quartieri vennero rasi al suolo e questo causò un repentino spopolamento del borgo.
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CURIOSITA’: Le streghe di Triora
Fu durante una carestia del 1587 che gli abitanti di Triora iniziarono a pensare che dietro le loro sventure ci fossero le streghe locali, che abitavano nel quartiere della Cabotina.
Le streghe, dopo essere state individuate, furono sottoposte ad un processo condotto da un vicario del vescovo di Albenga e da un vicario dell’Inquisitore di Genova.
Furono rinchiuse in alcune case private adibite a carcere e sottoposte ad atroci torture. Infatti una donna morì in seguito alle violenze subite e un’altra si gettò dalla finestra per sfuggire ai suoi aguzzini.
Dato che la lista delle imputate conteneva molti nomi, tra i quali quelli di donne del’aristocrazia locale, il Consiglio degli Anziani cominciò a pensare che presto sarebbe stata coinvolta tutta la popolazione ed esposte in una lettera ufficiale al Doge di Genova un duro rimprovero all’operato del vicario del Vescovo. Il vicario per tutta risposta si scagionò con una lettera dove elencava bizzarre giustificazioni al suo operato e dove dichiarava che non sarebbero state imputate nuove streghe.
Il Consiglio degli Anziani, constatato che le nobildonne sarebbero state scarcerate, si ritenne soddisfatto. Una volta esaurito il loro compito gli Inquisitori lasciarono il paese nel 1589. Una trentina di donne pare furono condannate al rogo, anche se in realtà non vi sono testimonianze certe che attestino la loro morte. Sicuramente molte di queste donne non sopportarono le atroci torture ed altre morirono di stenti nelle prigioni di Genova.
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